
di Augusto
Confesso che ho una certa simpatia verso tutte quelle manifestazioni della razza umana che vanno in direzione contraria all'omologazione. Anche se l'omologazione il nostro creativo svizzero è riuscito ad ottenerla dall'Ufficio per la Circolazione svizzero.
Pascal Prokop potrà così girare per le fredde strade elvetiche vantando un sistema di riscaldamento della sua auto decisamente efficace: una stufa a legna!
Anche se potrà accendere il camino solo a motore spento Pascal si è dichiarato ugualmente contento e ha così giustificato la sua invenzione: «Quando sono stanco o magari ho bevuto un bicchiere di troppo, posso riposarmi al calduccio dentro la mia macchina».
Se volete vedere altre immagini dell’auto con stufa e leggere l'articolo dal quale ho attinto questa notizia seguite questo link
Finalmente, dopo anni passati a tener sotto osservazione il terzo pianeta del sistema solare ho rilevato un guizzo di creatività che fa ben sperare sull'effettiva esistenza di vita sul pianeta chiamato Terra!
Un viennese ha messo in pratica un geniale atto di ribellione alla stupidità burocratica che non conosce limiti ne confini.
Questa la notizia che mi ha ridato speranza!
Dopo tre anni dalla richiesta, il viennese Niko Alm si è visto approvare l'immagine scelta per il permesso di guida. Nella foto il giovane ha la testa coperta da uno scolapasta, un eccentrico copricapo sfoggiato per motivi religiosi. Il ragazzo, seguace della religione-parodia del "pastafarianesimo", ha ottenuto che lo scolapasta venisse riconosciuto come un qualsiasi altro copricapo religioso ammesso sui documenti di identità.
I Blog di Gian dei Brughi.
IL BARONE RAMPANTE
di ITALO CALVINO
Riassunto tratto da
Una sera del 1950, all'osteria Fratelli Menghi, in via Flaminia, Salvatore Scarpitta racconta a Italo Calvino la sua avventura di dodicenne sull' albero di pepe. Sette anni dopo, esce Il barone rampante. Il romanzo è ambientato in un paese immaginario della riviera ligure, Ombrosa.
Ecco i personaggi principali: il barone Cosimo Piovasco di Rondò, che vive sugli alberi; suo fratello Biagio (voce narrante della storia); la sorella Battista e il suo fidanzato, il conte d'Estomac; la Generalessa e il barone Arminio Piovasco di Rondò, genitori di Cosimo; Sofonisba Viola Violante d'Ondariva detta la Sinforosa, bella nobile smorfiosa che s'impossessa del suo cuore fin dalla più tenera età, e i suoi due spasimanti, valorosi guerrieri ma ridicoli pretendenti, il cane Ottimo Massimo e il brigante Gian dei Brughi; l'abate Fauchelafleur; il cavalier avvocato Enea Silvio Carrega; Napoleone e lo Zar di Russia.
Il fatto principale è rappresentato da un futile litigio avvenuto il 15 giugno 1767 nella tenuta di Ombrosa, per via di un piatto di lumache non accettate da Cosimo che per protesta sale sugli alberi del giardino di casa e non scenderà mai più. Nonostante la collera e le minacce del padre, la vita del protagonista si svolge sempre sugli alberi, prima nel giardino di famiglia, poi nei boschi di Ombrosa, inframezzata da viaggi in terre lontane raggiunte saltando di ramo in ramo. La vita di Cosimo è piena di eventi, dalle scorribande con i ladruncoli di frutta alle battute di caccia, dalle giornate dedicate alla lettura alle relazioni amorose: a Olivabassa Cosimo fa la conoscenza di alcuni esiliati spagnoli e si innamora di Ursula che però, terminato l’esilio, ritorna in Spagna mettendo fine alla loro relazione .
Nel frattempo, la fama del barone rampante si diffonde con grande rapidità, e se inizialmente Cosimo aveva ragione d'imbarazzo per la famiglia, in seguito arriva a intrattenere rapporti con personaggi del calibro di Denis Diderot, Jean-Jacques Rousseau, Napoleone Bonaparte e lo Zar di Russia.
L'amore fra Viola e Cosimo è forte, ma la relazione si conclude per una serie di equivoci dopo numerosi litigi e altrettante riconciliazioni.
Quando Cosimo si ammala viene assistito dall'intera comunità di Ombrosa; lo invitano a scendere ma lui si rifiuta in maniera categorica. Un giorno sorprende tutti: si arrampica sulla cima di un albero, si aggrappa a una mongolfiera di passaggio e scompare nel cielo, senza tradire il suo intento di non rimettere più piede sulla terra.
© GiandeiBrughi 2011 - ilpigiamadelgatto